Tecarterapia: come funziona e cosa dice davvero la ricerca
La Tecarterapia utilizza un generatore di corrente alternata ad alta frequenza (circa 300 kHz–1 MHz) per creare un campo elettromagnetico nei tessuti, con l'obiettivo di favorire la vasodilatazione locale e stimolare i processi riparativi. In modalità resistiva l'energia raggiunge tessuti più profondi come tendini e ossa; in modalità capacitiva agisce più in superficie, su muscoli e tessuti molli.
È una delle terapie strumentali più diffuse negli studi di fisioterapia italiani, apprezzata dai pazienti per la sensazione di calore e per la rapida percezione di sollievo. Va detto con onestà che la qualità degli studi clinici a suo supporto è ancora disomogenea rispetto ad altre terapie fisiche: alcune ricerche mostrano benefici concreti, soprattutto quando la Tecar viene associata a esercizio terapeutico e terapia manuale, mentre l'evidenza del suo effetto se usata da sola resta meno solida.
Nella pratica clinica, la Tecar funziona meglio come strumento complementare all'interno di un percorso riabilitativo più ampio, non come soluzione isolata.
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